DA GIOVEDÌ 25 GIUGNO A DOMENICA 5 LUGLIO

PICCOLO MIRACOLO

Piccolo miracolo - Italia, 2026, 1h 44min.
di Guido Chiesa
con Marco D'Amore, Greta Scarano, Giorgio Colangeli, Mariangela D'Abbraccio, Laura Adriani
Davide Lancia, ricco quarantenne dai gusti raffinati e un debole per tutto ciò che è bello, dalle donne all’arte, deve la sua fortuna al fatto di essere figlio di uno dei più potenti e spregiudicati costruttori romani. Il padre, per spronarlo, gli offre l’occasione per dimostrare finalmente di poter essere il degno erede del suo impero: dovrà demolire una palazzina malandata e realizzare al suo posto un edificio di lusso. Un affare al quale Davide non può rinunciare. Nella palazzina però vive ancora una inquilina che non intende lasciare il suo appartamento: Ursula, una donna cieca, bella, determinata e battagliera. L’incontro con Ursula scompaginerà i piani di Davide e gli permetterà di aprirsi a un nuovo modo di vivere e vedere le cose.
DA VENERDÌ 26 GIUGNO A DOMENICA 5 LUGLIO

COS'È L'AMORE

C'est quoi l'amour? - Francia, 2025, 1h 48min.
di Fabien Gorgeart
con Mélanie Thierry, Laure Calamy, Vincent Macaigne, Grégoire Leprince-Ringuet
A Rouen, Marguerite vive serena con il compagno e la figlia adolescente, mantenendo al tempo stesso un rapporto amichevole con Fred, suo primo marito da cui ha divorziato. Un giorno l'uomo le annuncia di volersi risposare, e le chiede aiuto per una semplice pratica di annullamento anche della loro unione religiosa. Marguerite si mostra disponibile, ma la burocrazia della Chiesa complica le cose e la costringe a rimettere in esame la natura del suo rapporto con Fred, nonché la storia trascorsa insieme e la figlia che condividono. Il caso finirà per coinvolgere tutti i membri di questa strana famiglia allargata, portando la comitiva fino a confrontarsi con i vertici del Vaticano.
SABATO 27 E DOMENICA 28 GIUGNO

MARILYN 100
GLI UOMINI PREFERISCONO LE BIONDE

Gentlemen Prefer Blondes -  USA,1953, 1h 31min.
di Howard Hawks
con Jane Russell, Marilyn Monroe, Charles Coburn, Elliott Reid, Tommy Noonan
Una blonde come nessun’altra e una bruna esplosiva percorrono in lungo e in largo i corridoi, i ponti e le oniriche scale d’un panfilo. Lusso e lascivia, crudeltà nascoste e divertimento sopraffino. Seconda e ultima commedia musicale di Hawks dopo Venere e il professore. “La ninfomania tranquilla di Dorothy, la cupidigia ragionata di Lorelei non generano nessun conflitto tra le due amiche [...] Hawks infilza sullo schermo come farfalle in un quadro la mostruosità di ognuna di loro, luminosa di evidenza e semplicità. Il tono hawksiano è altrettanto estraneo, nella sua asciuttezza, al disprezzo come alla compassione o alla connivenza nei confronti dei personaggi” (Jacques Lourcelles). 
DA GIOVEDÌ 2 A MERCOLE 8 LUGLIO

SEPARAZIONI

Separazioni, Italia, 1h 27min.
di Stefano Chiantini
con Barbora Bobulova, Adriano Giannini, Vanessa Compagnucci, Giordano Fochetti, Sergio Albelli
Mara e Pietro hanno due figli, Laura e Agostino, e insieme formano una famiglia che si potrebbe definire esemplare. Tutto cambia quando Laura rimane vittima di un incidente di montagna…
Separazioni’ rende in modo autentico il dolore per una perdita insostenibile, l’incapacità di condividerlo all’interno della famiglia e l’angoscia che ognuno è costretto a fronteggiare nella più completa solitudine.
DA VENERDÌ 3 A DOMENICA 5 LUGLIO

REBUILDING - COME L’ACQUA PER IL FUOCO

Rebuilding - USA, 2025, 1h 36min.
di Max Walker-Silverman
con Josh O'Connor, Meghann Fahy, Amy Madigan, Lily LaTorre, Lali Reis
Dopo un incendio boschivo, Dusty, un riservato allevatore divorziato, viene trasferito in un campo di roulotte temporaneo insieme ad altri abitanti locali sfollati. Grazie all’ottimismo determinato di sua figlia e a un rinnovato senso di comunità, impara ad accettare l’aiuto e ad aprirsi alla possibilità di ricominciare.
Rebuilding – Come l’acqua per il fuoco di Max Walker-Silverman è un delicato ritratto dell’America occidentale – un viaggio emozionante e stimolante su come ritrovare un senso di casa, ristabilire le connessioni umane e abbracciare la generosità che può emergere dalla perdita.
SABATO 4 E DOMENICA 5 LUGLIO

MARILYN 100
QUANDO LA MOGLIE È IN VACANZA

The Seven Year Itch - USA, 1955, 1h 45min.
di Billy Wilder
con Marilyn Monroe, Tom Ewell, Evelyn Keyes, Sonny Tufts
Una torrida notte dell’estate 1955, a New York. Moglie e figli al mare. Mentre gli scapoli pro tempore a Manhattan si limitano a sciamare in gruppo cacciando donne vere, il piccolo editor di cattiva letteratura Tom Ewell inventa solo per sé Marilyn Monroe, e ne nutre con cura l’immagine sontuosa, carezzevole e aliena. Un alluce infilato nel rubinetto della vasca, tra nuvole di schiuma e lampi di pelle nuda. Un plissé bianco sollevato dal vento della metropolitana (nei due takes montati da Wilder, meno generosa e voyeuristica di quanto risulti dalle foto di scena), capolavoro di Billy Travilla, costumista della Fox. Concretezza surreale, costruzione dell’archetipo: lei non ha nome, è solo ‘The Girl’. (Paola Cristalli)
MARTEDÌ 7 E MERCOLEDÌ 8 LUGLIO

BIANCA

di Nanni Moretti
con Laura Morante, Nanni Moretti, Remo Remotti, Nicola Di Pinto, Mario Garriba
Bianca - Italia, 1984, 1h 35min.
«Bianca è anzitutto il ritratto ridicolo e puntuale di un paranoico. Laddove un Woody Allen banalizza la descrizione delle nevrosi integrandola in un corpo sociale che può condividerla, Moretti la esacerba, la porta ad un punto realmente clinico. L’ossessione di Michele si traduce in “spionite” visiva acuta che va dal campo lungo (la sorveglianza dei vicini) al primissimo piano (la deliziosa gag delle stringhe delle scarpe il cui colore diverso non sfugge allo sguardo di Michele). E quando non è lo sguardo, è la parola, magari insistita. Domande pressanti, indiscrete, interrogatori intempestivi: spingendo al massimo il suo interventismo, Michele ha tutte le caratteristiche del Grande Inquisitore.»
Alain Philippon [Cahiers Du Cinéma n.382, 1986]
DA GIOVEDÌ 9 A MARTE 14 LUGLIO

L'HANGAR ROSSO

Hangar Rojo - Italia, Cile, 2026, 1h 23min.
di Juan Pablo Sallato
con Nicolás Zárate, Boris Quercia, Marcial Tagle
Cile, 11 settembre 1973, colpo di stato militare. Il capitano Jorge Silva, ex capo dell’intelligence dell’Aeronautica, viene incaricato di trasformare l’Accademia in cui sta addestrando i giovani cadetti in un centro di detenzione e tortura. Mentre gli hangar si riempiono di prigionieri e la repressione diventa sempre più brutale, Silva si ritrova a un bivio: obbedire agli ordini e appoggiare il nuovo regime, o disobbedire e aiutare chi lotta per sopravvivere? Ispirato a fatti reali e girato con stile asciutto e preciso, L’hangar rosso è un thriller politico teso e avvincente, un dramma umano di straordinaria intensità che esplora il conflitto morale di uomini intrappolati negli ingranaggi del potere nel momento in cui la Storia li costringe a scegliere da che parte stare.
DA GIOVEDÌ 9 A MERCOLE 15 LUGLIO

ELECTION DAY

Election day - Italia, 2026, 1h 30min.
di Giorgio Amato
con Angela Finocchiaro, Giorgio Tirabassi, Antonio Gerardi, Crisula Stafida
L’onorevole Renata Innocenti è una deputata progressista in corsa per ricoprire l’incarico di Ministro della Pubblica Istruzione, nel caso la sua coalizione dovesse vincere le elezioni. La sera dello spoglio, la deputata e il suo team si riuniscono a casa in attesa dei risultati elettorali. I primi sondaggi danno i due principali schieramenti alla pari, lasciando presagire che l’esito del voto verrà deciso all’ultima scheda. Quello che la deputata non può immaginare è che nelle stesse ore, il suo compagno, il giornalista sportivo Carlo De Santis, finisce al centro delle polemiche perché nel corso di un collegamento a bordo campo, litiga con un calciatore di origine africana e gli rivolge un insulto razzista. Quando la notizia viene fuori per la deputata si scatena il finimondo, in un crescendo di situazioni grottesche che le stravolgeranno la vita e la carriera politica.
SABATO 11 E DOMENICA 12 LUGLIO

HEN - STORIA DI UNA GALLINA

Kota - Germania, Grecia, Ungheria, 2025,1h 36min.
di György Pálfi
con Yannis Kokiasmenos, Maria Diakopanayotou, Argyris Pantazaras, Machmout Bamerni
Fuggita da un allevamento intensivo, una gallina dalle piume nere trova rifugio nel cortile di un ristorante fatiscente. Qui scopre l’amore, affronta la rigida gerarchia del pollaio e fa di tutto per proteggere le sue uova. Sullo sfondo di questa incredibile avventura animale, costellata di piccoli grandi imprevisti, dei quali la gallina è a volte ignara testimone, altre volte elemento scatenante, la vita umana fa il suo corso e la nostra eroina si ritrova, suo malgrado, coinvolta in una rete clandestina di traffico di migranti. La sua ironica e toccante odissea rende la storia una metafora delle disuguaglianze, delle ingiustizie e delle lotte silenziose che segnano le vite umane.
SABATO 11 E DOMENICA 12 LUGLIO

MARILYN 100
A QUALCUNO PIACE CALDO

Some Like It Hot -  USA, 1959, 2h 01min.
di Billy Wilder
con Jack Lemmon, Billy Gray, Joan Shawlee, Marilyn Monroe, Tony Curtis
La più celebrata commedia americana d’ogni tempo, sarabanda dei generi e dei sessi, apoteosi della gag, del doppio senso e del travestimento. E tuttavia A qualcuno piace caldo è anche apoteosi del romance, e lo è grazie a Marilyn Monroe. Che nella vita stava andando alla deriva, e che, nell’arte, il genio di Wilder portò al vertice assoluto. Sugar Kane è la sola vera eroina romantica nel destino di Marilyn: geneticamente disposta alla malinconia, tutta una fragilità e un tremolio, corpo espanso che Charles Lang e Orry-Kelly svestono di luce, ragazza che vuole essere amata e poi vuol farla finita con l’amore in due canzoni che ancora mettono i brividi. Solo per lei la sarabanda queer si ferma, nel tempo sospeso dell’aurea misura, della sovrannaturale armonia, della sensuale simultaneità degli eventi. (Paola Cristalli)
MARTEDÌ 14 E MERCOLEDÌ 15 LUGLIO

LA MESSA È FINITA

La messa è finita - Italia, 1985, 1h 34min.
di Nanni Moretti
con Marco Messeri, Nanni Moretti, Ferruccio De Ceresa, Margarita Lozano, Eugenio Masciari
«La Messa è Finita costituisce un dittico – per ora – con Bianca. In entrambi i film Moretti va oltre il (forse apparente) autobiografismo delle opere precedenti. E, in entrambi, al centro è la figura di un educatore: in Bianca un professore, ne La Messa è Finita un sacerdote. Educatore, cioè moralista di professione: chi è chiamato, anche in una società laica come la nostra, ad andare oltre il punto di vista – nichilista – della registrazione degli avvenimenti senza dovere esprimere giudizi di valore. Poiché il nichilismo non è più il “demone” dostojewskiano, ed è invece entrato nella nostra vita quotidiana, sarà però in concreto piuttosto chiamato ad esprimere giudizi sulla diffusa perdita di valori.»
Renato Nicolini [Reporter. 26 novembre 1985]







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ODISSEA

The Odyssey - USA, Gran Bretagna, 2026, 2h 52min.
di Christopher Nolan
con Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Zendaya
Il film più atteso dell’anno, sia per l’importanza e la notorietà dell’opera letteraria a cui si rifà, uno dei testi fondamentali del canone della letteratura occidentale, sia per l’enorme status del regista, tra i più stimati e influenti al mondo. Christopher Nolan considera la realizzazione di questo film «una responsabilità enorme», perché il poema omerico «non è semplicemente una storia, è la storia».
La guerra di Troia è finalmente terminata dopo vent'anni di assedio da parte degli alleati Achei. A decidere le sorti del conflitto è stato soprattutto l'ingegno di Ulisse, prode sovrano di Itaca, che imbarca i sopravvissuti del suo esercito e salpa per fare finalmente ritorno alla propria isola, dove lo aspetta l'amata consorte Penelope. Durante la navigazione, tuttavia, il destino e la mano degli dèi lo tratterranno per altri vent'anni di prove e avventure.
SABATO 18 E DOMENICA 19 LUGLIO

MARILYN 100
GLI SPOSTATI

The Misfits -  USA,1961, 2h 04min.
di John Huston
con Clark Gable, Marilyn Monroe, Montgomery Clift, Thelma Ritter, Eli Wallach
Si ucciderebbero così anche i cavalli, se non fosse per gli occhi malinconici d’una bionda. Troppe nuvole in viaggio nei cieli del Nevada, troppe anime scorticate, troppa Marilyn in declino psichiatrico. L’impossibilità, qui, è l’impossibilità di futuro, il senso incombente della fine: “Un gioco della verità in cui è difficile discernere il confine tra vita e rappresentazione: è l’apoteosi di Gable che morì undici giorni dopo la fine delle riprese; la separazione di Marilyn Monroe da Miller, preludio della sua tragica fine è iscritta in filigrana nelle immagini” (Morandini).